Thursday, September 14, 2006

La malattia di Lily

Era la notte del primo giorno di Lily. Quella notte che sarebbe finita nell'alba del secondo giorno. Allo scoccare della mezzanotte il libro sulle spalle di Lily fermò le sue pagine. E Lily piombò sul prato, sotto il silenzio del cielo d'asfalto. Raramente il suono di un fruscio le passava sopra la testa. Come una breve folata di vento, una momentanea corrente d'aria. Come di un'auto superstite del giorno che aveva fretta di chiudersi la porta alle spalle e di chiudere gli occhi, spengendo i fari. Lily era sempre più rigida, la paralisi percorreva il suo corpo partendo dai piedi. Poi le gambe e le braccia. La bocca era tesa in un sorriso di gesso. Soltanto gli occhi si muovevano; le pupille di Lily annaspavano per non affondare nella marea di lacrime che cresceva, coprendo le stelle che illuminavano il suo sguardo. Era quella la malattia di Lily. Lily non poteva sopravvivere senza le parole. E quel giorno nessuno le aveva raccontato una storia. I ragni del sottosuolo dispensavano innumerevoli carezze sul suo volto, che stava assumendo la trasparenza di certi organismi sotterranei. Ma Lily non sentiva più le carezze. L'unico senso che ancora sfuggiva al silenzio delle percezioni era l'udito. Ascoltare le parole di una storia, soltanto questo, l'avrebbe salvata.

E voi, avete dunque ancora parole per Lily?
Le parole sono importanti. Non sprecatele in discorsi da supermercato, che si concludono nel tempo utile per non scongelare i surgelati.
Parlate con Lily. Lily vi ascolta. Perché vive di questo e per questo.
Soltanto le storie alzano il suo volo.

2 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Lily starà male ancora per un pò perchè le manca il nutrimento. Lily si nutre dei sogni degli esseri umani e vola sul vento dei loro desideri. Ma in questo momento gli uomini non stanno sognando ma stanno parlando, e parlano, parlano...di democrazia, di libertà, di fraternità. Ma Lily non si muove, resta li schiacciata da questo gran parlare che le pesa sulla testa, neanche il ciuffo rosso riesce a restar teso. E l'alibro? chissà per quanto tempo ancora resterà chiuso. Il vento dei desideri è calato, tutto ristagna, l'aria è asfittica...ma non lo sarà per sempre. Forse la notte porterà nuovi sogni che daranno vita a nuovi desideri. Chissà?

2:06 PM  
Anonymous Anonymous said...

Lily può essere sicura che le sue ali continuino a battere, a farla volare sull'orizzonte dei sogni, dove l'asfalto che ricopre il suo prato è un paradiso, perché gli uomini stanno ancora sognando.
Negli angoli più nascosti delle menti, nei più reconditi anfratti dei cuori più chiusi, l'amore resiste. Quell'amore ormai bistrattato, reciso e schiacciato continua a volere il suo spazio, sempre più esiguo. Ma nonostante non sia spesso visibile, Lui sopravvive a tutto, anche ai tentativi continui degli uomini che non lo sanno più provare, dimostrare e ricambiare... Vai Lily, continua a volare.

2:52 PM  

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