Sunday, September 17, 2006

Il mondo delle 'A' maiuscole


Lily pensò che con A inizia la parola " Amore" . Ma cos'è L'Amore? Quando e perchè si scrive con la lettera maiuscola. C'è un'Amore che comincia con la lettera minuscola?
«Lily... piccola Lily... dove potrà mai portarti l'Alibro con queste idee in testa?»
Questo sembrava sussurrare la Luna mentre stava uscendo dal letto disfatto dalla notte. L'alba stava aprendo la porta del cielo al Sole.
Lily volava, nella prima luce del suo terzo giorno. Si alzò dal prato ad occhi aperti, ma sapeva che per immaginare il Mondo delle A avrebbe dovuto chiuderli di lì a poco. Le palpebre calarono sulle stelle dei suoi occhi un istante dopo il primo tuono, che passò come un furgone sul cielo d'asfalto.
Il Mondo delle A era un mondo ordinato. Un ordine alfabetico. Prima di Amore Lily lesse Amicizia. E entrò in un vortice sonoro di voci amiche. Le voci avevano un calore, come quello del pane appena uscito dal forno, quando te lo porti a casa nel fagotto, tenendolo stretto sotto il braccio o vicino al petto. Perché ti senti meglio così che a lasciarlo raffreddare nella busta di plastica della spesa. Perché tenerlo vicino fa bene. E le voci avevano tanto da dirsi. Le voci ridevano e si sussurravano confidenze. Le voci amiche avevano il potere magico di allargare sorrisi e di ritardare le lacrime. Le voci amiche erano presenti, ogni volta che se ne sentiva il bisogno. Nelle voci c'era la sicurezza che non si sarebbero mai perse, neppure se per anni non si fossero mai incontrate. Lily non sarebbe mai uscita da quel vortice perché credeva che se ci fosse rimasta avrebbe trovato prima o poi una voce amica che aspettava proprio la sua. Ma Lily era arrivata lì per cercare l'Amore. E l'Alibro la portò oltre. Lily era emozionata, perché si sentiva vicina alla scoperta. Teneva le palpebre strette, arricciando anche un po' il naso nello sforzo, per la paura che la visione di quel mondo scomparisse. Non avrebbe voluto trovarsi sul prato proprio adesso. Ma. Dopo Amicizia lesse Anarchia. E si guardò incredula indietro, temendo di aver volato troppo oltre e di essersi persa qualcosa per strada. Invece l'Amore non c'era nel Mondo delle 'A' maiuscole. Lily l'aveva trovato e lasciato coperto dalla Delusione che era sbocciata come un fiore viola, schiacciando a terra le farfalle che l'avevano accompagnata a toccare il cielo e a mettere la testa fra le nuvole.
L'amore era quello con la 'a' minuscola. Soltanto quello.
L'Anarchia chiamò Lily. Lily sentiva di dover fare molta attenzione. Perché l'Anarchia aveva due voci. Una era una cacofonia incomprensibile. L'altra era limpidissima, la voce di un ideale che credeva nell'Umanità, nella volontà di ognuno, nelle capacità di tutti, nel rispetto della pura libertà di ciascuno. Lily si sentì forte e libera della propria vita, non padrona. Lily si sentì un gabbiano sul mare. Un gabbiano che non pesca pesci. Si sentì un'aquila che aveva rinunciato ad essere un rapace. Sentì che avrebbe potuto nutrirsi della sola libertà.
Poi aprì gli occhi perché il Mondo delle 'A' maiuscole fece silenzio.
Scesa di nuovo sul prato, Lily si tolse le scarpe e i calzini, l'erba era bianca esattamente come la sua pelle. Tutto era buio sotto il cielo d'asfalto. Ma i tuoni che ruggivano senza riprendere fiato dicevano che sopra il cielo di Lily era ormai alto il sole del terzo giorno.

Lily volerà di nuovo al tramonto... se ci sarà una storia che muoverà le pagine dell'Alibro, chissà se nel tramonto troverà ancora la Guerra... So che Lily non vorrebbe più immaginarla, guidatela altrove... voi che potete farlo.

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