Thursday, September 21, 2006

Un nuovo mondo per Lily


"Lily, ritorna a volare, ritorna a sognare, il mondo ha bisogno di te".
Queste parole le asciugarono gli occhi, i ragni presero a correre in ogni direzione, smarriti. Non più ragni attorno a Lily ma farfalle dalle ali di vento che le accarezzano il viso. Sotto i soffi leggeri delle piccole fate, Lily si ritrovò vestita da mille colori.
"Ho ancora bisogno di tempo, di quel tempo rubato al mio tempo. Ho tanto bisogno di spazio, dello spazio che ora è pieno di parole e non lascia lo spazio all'Amore".
Era stanca, Lily. Sentiva dentro di sé che la speranza per un mondo migliore pieno di luce e colore si era solo assopita, ma non era sparita.
Ma di chi erano quelle parole che erano appena arrivate, mentre ancora era notte? Forse era stata proprio la Notte a parlare. Sì, la Notte nonna di Lily. E la Notte si era opposta all'arrivo dell'alba perché voleva vedere volare la sua Lily vestita dai mille colori di cui aveva appena conosciuto l'esistenza. La Notte voleva regalarle ancora un sogno. Soltanto in un sogno Lily poteva trovare ancora il tempo rubato e lo spazio del silenzio. Soltanto in un sogno Lily poteva trovare l'Amore. Soltanto in un sogno, l'immaginazione da sola non avrebbe saputo aiutarla.
Lily chiuse gli occhi e l'Alibro non mosse una pagina. Lily si addormentò. E iniziò a sognare. Nel sogno Lily era bellissima, vestita con la stoffa leggera dell'arcobaleno. E nel sogno c'erano il mare e il cielo azzurro. I prati verdi. Un sole giallo disegnato da un tratto inesperto. E c'erano cespugli di rosa canina. E da uno dei cespugli volò vicino a lei un bambino che come lei aveva sulle spalle un libro che gli faceva da ali, un bambino vestito degli stessi suoi colori. Il bambino la guardò negli occhi e fu come se quattro stelle si incontrassero tra i fuochi d'artificio. E le guance di entrambi si colorarono di un rosa acceso. I loro volti avevano luce propria, niente poteva quel sole infantile. Due cuori rossi come il sangue uscirono dal petto dei due bambini senza fargli alcun male. Lily parlò con una voce che sembrava il sussurro dell'emozione: «Ehi... e tu chi sei?» disse al bambino. «Sono l'Amore, piccola Lily» rispose il bambino. Lo disse proprio a lei. E a nessun altro. Perché non c'era nessun altro che si meritasse quella risposta.
L'Amore prese Lily per mano. Non era una volo quello che li trasportò alti nel cielo. Era una danza. E il mondo ai loro piedi era il mondo dove Lily avrebbe voluto vivere per sempre. Era un mondo dove si ritrovava il tempo bruciato e lo spazio del silenzio che dice tutto. Era un mondo dove si poteva tenere gli occhi chiusi e sentirsi invulnerabili. Perché c'era Fiducia e non esisteva Tradimento. E cos'era la Fiducia Lily lo capiva già senza doverla immaginare. Mentre il Tradimento Lily l'avrebbe tenuto chiuso in un cassetto, insieme ai temporali. Di cui non voleva sapere niente. Non in quel sogno, almeno.
Lily era innamorata e felice. La Felicità era questo. Anche questo.
Ma questo era un sogno.
E l'alba arrivò.

Cosa potrà ancora immaginare Lily, ora che sa di poter incontrare l'Amore nei sogni?
Saranno le vostre parole a farla volare. Perché Lily vive di questo e per questo. E la vita è la vita. E i sogni sono i sogni. Ma non sono la vita.

3 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Perle umide e calde presero a scorrere dagli occhi di Lily. "Perchè solo nei sogni? Forse perchè sono io un sogno?"
Volò in alto zigzagando, senza una meta, in attesa che il prossimo sogno le asciugasse gli occhi e la liberasse da quel nodo che si sentiva in gola.

3:26 AM  
Anonymous Anonymous said...

E l'alba arrivò. La dolce signora vestita di oro sfiorò con le sue dita rosee e leggere il volto ancora addormentato di Lily. "Svegliati Lily, svegliati mia tenera bambina. Non puoi più sognare. E' tempo di vivere questo giorno. Svegliati".
E Lily si svegliò. Una luce fatta di mille rose e mille perle la prese nel suo morbido abbraccio e la riscaldò. Un fremito nell'Alibro, una nuova forza, un nuovo giorno, forse una nuova storia da vivere.
Sul grigio dell'asfalto, trasportata da un rivolo di acqua, comparve una paperella rossa, il giocattolo disperso di qualche bambino. E con la sua andatura lenta e dondolante passò accanto a Lily.

10:53 AM  
Anonymous Anonymous said...

I sogni sono solo sogni... e non sono la vita. Quando si vive nel sogno, ci si lascia cullare dalle sue dolci onde, senza rendersi conto che si sta andando alla deriva e spesso, quando ce ne rendiamo conto, lo facciamo troppo tardi e ci si trova in mare aperto. Non ci sono più sponde verso cui navigare, in qualsiasi direzione si guardi, e non si riesce a decidere dove andare, con la paura di non toccare più la dura e rassicurante terra.

9:21 PM  

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